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martedì 24 marzo 2009

Energia rinnovabile, materiali di ultima generazione, bassi sprechi: in Casa Buderus si può vivere secondo natura senza rinunciare al comfort


L'ecocompatibilità è oggigiorno un requisito fortemente incentivato. Indispensabile per l'edilizia d'avanguardia, la cosiddetta "green building" (bioedlizia, bioarchitettura), che all'integrazione ecologica non può far a meno di mirare. Contrastare, quanto meno, lo spreco energetico, e ridurre all'inevitabile la contaminazione dell'ambiente è ormai una necessità.
Il progetto di Casa Buderus cerca di soddisfare proprio questa esigenza.
Si tratta di un'abitazione concepita per interagire con l'ambiente. Essa usa principalmente energia rinnovabile, prodotta dai generatori ecosostenibili: pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici, pompa di calore geotermica, pompa di calore aria- acqua, caldaia a condensazione a metano, caldaia a biomassa e sistema di ricircolo dell'aria.
Nella sua ideazione, i progettisti hanno impiegato due principi: rispettare le esigenze sia della natura, sia umane. Ferma restando l'accettabilità ambientale, come soddisfare le necessità di chi vi abita? Il freddo, il caldo, l'esposizione alla luce, ai venti e alle piogge, l'apporto energetico: sono fattori non trascurabili...
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lunedì 6 ottobre 2008

A Senago rinasce Villa degli Occhi

Una dimora d’epoca di costruzione settecentesca, dotata di una torre belvedere che si affaccia su un suggestivo parco secolare. Siamo a Senago, all’interno dell’incantevole ed incontaminata cornice del Parco delle Groane.
Villa Degli Occhi, questo il nome della residenza storica appartenuta storicamente alla famiglia Gasparre, sta per rinascere grazie ad un progetto di restauro a cura dello studio di architettura Giovanni Maffioletti.
“Il progetto di ristrutturazione, pur riguardando una villa d’epoca, non presentava alcun vincolo della Soprintendenza - racconta l’architetto Giovanni Maffioletti, tecnico del verde ed esperto in materia paesistico ambientale - l’unico vincolo, se così si può definire, era quello legato al contesto ambientale, per cercare di realizzare un recupero che fosse perfettamente integrato con il contesto.”
L’intervento ha interessato il complesso originariamente composto dal corpo nobile chiamato “La Palazzetta” e dalle antiche stalle, il tutto posizionato su di un’altura che domina il paesaggio circostante. “Una parte del progetto consta nel sopralzo della parte un tempo abitata dai contadini - prosegue Maffioletti - in questo modo si è incrementata la superficie di pavimento. La volontà progettuale è stata quella di diversificare l’inserimento dal punto di vista costruttivo e materico. Le elevazioni sono state infatti realizzate in ferro e legno, per sottolineare la differenza con tutte le altre parti in laterizio.” L’intervento segue inoltre i principi della bioarchitettura e del risparmio energetico: sono stati usati solo elementi e materiali naturali, di cui molti posati a secco.
L’impianto di riscaldamento e raffrescamento a pavimento è centralizzato, con un contatore per ogni unità immobiliare. L’impianto a corte del complesso si affaccia su un nuovo giardino all’italiana, al di sotto del quale sono state costruite le autorimesse, mentre all’interno dell’area in una parte piana è stata progettata una piscina condominiale.
Anche i tagli scelti per le unità abitative confermano il pregio dell’intervento. “Basti pensare che originariamente gli appartamenti erano 38 e nella fase finale sono diventati 19.” Contatti: arch. Giovanni Maffioletti, 02-9184085, g.maffioletti@libero.it

Manuela Stucchi

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venerdì 11 luglio 2008

Sostenibilità

Cosa si intende per sviluppo sostenibile? “Uno sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni” (Rapporto Brundtland, 1987); sulla base di questo semplice ed efficace pensiero, si sono sviluppate in ogni campo delle strategie per porre in atto detto concetto.
In architettura si è intrapresa la strada dell’edilizia sostenibile, in quanto il nostro è uno dei settori dell’economia a impatto più elevato.
Quando un’architettura è sostenibile? Quando i materiali scelti per la costruzione sono a basso impatto ambientale durante tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento, autoctoni, evitando sprechi per i trasposti, naturali e composti con materie prime rinnovabili; la progettazione assume un ruolo fondamentale per indirizzare le scelte sin dal primo atto, quello dell’orientamento dell’edificio sino alla scelta del tipo di legno per pavimenti e finestre.
Rifacendosi alla teoria dell’architettura sostenibile, si sono sviluppati anche altri modi di fare architettura regolati da criteri dimensionali, distributivi e morfologici, ma anche dall’esigenza di interagire con l’uomo, con l’ambiente naturale e con il clima.
Bioarchitettura, architettura bio-ecologica, bioedilizia, architettura bio-climatica, biologia edile sono diversi termini, alternativi sebbene non siano sinonimi, che la pubblicistica ha individuato per definire quei modi di fare architettura impostati su studi e programmi che pongono l’accento sulla centralità del benessere dell’uomo anche nell’atto tecnico del costruire e che sono in grado di interpretare correttamente la globalità degli aspetti che concorrono a determinare la qualità abitativa.


L’architetto Francesco Claudio Dolce
Francesco Claudio Dolce è docente presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura e Società, (Tecnologie per l'igiene edilizia e ambientale - Tecnologia dell'architettura). Libero professionista, Studio Associato d'Architettura i3D (www.itredi.com) a Milano.
Da sempre alla ricerca di innovative soluzioni architettoniche atte a garantire un efficace risparmio energetico nel campo dell’edilizia civile, l'architetto Dolce ha curato diverse progettazioni di edifici certificati, tra cui recentemente il primo edificio plurifamiliare certificato A da CasaClima a Milano.

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