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martedì 24 marzo 2009

Energia rinnovabile, materiali di ultima generazione, bassi sprechi: in Casa Buderus si può vivere secondo natura senza rinunciare al comfort


L'ecocompatibilità è oggigiorno un requisito fortemente incentivato. Indispensabile per l'edilizia d'avanguardia, la cosiddetta "green building" (bioedlizia, bioarchitettura), che all'integrazione ecologica non può far a meno di mirare. Contrastare, quanto meno, lo spreco energetico, e ridurre all'inevitabile la contaminazione dell'ambiente è ormai una necessità.
Il progetto di Casa Buderus cerca di soddisfare proprio questa esigenza.
Si tratta di un'abitazione concepita per interagire con l'ambiente. Essa usa principalmente energia rinnovabile, prodotta dai generatori ecosostenibili: pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici, pompa di calore geotermica, pompa di calore aria- acqua, caldaia a condensazione a metano, caldaia a biomassa e sistema di ricircolo dell'aria.
Nella sua ideazione, i progettisti hanno impiegato due principi: rispettare le esigenze sia della natura, sia umane. Ferma restando l'accettabilità ambientale, come soddisfare le necessità di chi vi abita? Il freddo, il caldo, l'esposizione alla luce, ai venti e alle piogge, l'apporto energetico: sono fattori non trascurabili...
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venerdì 11 luglio 2008

Sostenibilità

Cosa si intende per sviluppo sostenibile? “Uno sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni” (Rapporto Brundtland, 1987); sulla base di questo semplice ed efficace pensiero, si sono sviluppate in ogni campo delle strategie per porre in atto detto concetto.
In architettura si è intrapresa la strada dell’edilizia sostenibile, in quanto il nostro è uno dei settori dell’economia a impatto più elevato.
Quando un’architettura è sostenibile? Quando i materiali scelti per la costruzione sono a basso impatto ambientale durante tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento, autoctoni, evitando sprechi per i trasposti, naturali e composti con materie prime rinnovabili; la progettazione assume un ruolo fondamentale per indirizzare le scelte sin dal primo atto, quello dell’orientamento dell’edificio sino alla scelta del tipo di legno per pavimenti e finestre.
Rifacendosi alla teoria dell’architettura sostenibile, si sono sviluppati anche altri modi di fare architettura regolati da criteri dimensionali, distributivi e morfologici, ma anche dall’esigenza di interagire con l’uomo, con l’ambiente naturale e con il clima.
Bioarchitettura, architettura bio-ecologica, bioedilizia, architettura bio-climatica, biologia edile sono diversi termini, alternativi sebbene non siano sinonimi, che la pubblicistica ha individuato per definire quei modi di fare architettura impostati su studi e programmi che pongono l’accento sulla centralità del benessere dell’uomo anche nell’atto tecnico del costruire e che sono in grado di interpretare correttamente la globalità degli aspetti che concorrono a determinare la qualità abitativa.


L’architetto Francesco Claudio Dolce
Francesco Claudio Dolce è docente presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura e Società, (Tecnologie per l'igiene edilizia e ambientale - Tecnologia dell'architettura). Libero professionista, Studio Associato d'Architettura i3D (www.itredi.com) a Milano.
Da sempre alla ricerca di innovative soluzioni architettoniche atte a garantire un efficace risparmio energetico nel campo dell’edilizia civile, l'architetto Dolce ha curato diverse progettazioni di edifici certificati, tra cui recentemente il primo edificio plurifamiliare certificato A da CasaClima a Milano.

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