Visualizzazione post con etichetta risparmio energetico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta risparmio energetico. Mostra tutti i post

venerdì 17 ottobre 2008

Se la casa è Passiva, il bilancio è Attivo

Apatico, inerte, indolente, abulico: sono alcuni sinonimi del termine "passivo", che deriva dal latino patire, subire.
Attivo e operoso, infatti, sono i suoi contrari.
Eppure, negli ultimi anni, quando si parla di edilizia ed energia, bisogna ribaltarne il significato.
Si, perché se il passivo supera l'attivo il bilancio è in perdita, ma se si tratta di una casa, "passivo" equivale a risparmio energetico e si traduce in risparmio in bolletta.
Lo standard a cui ci si riferisce in questo campo è quello della Passivhaus tedesca, ovvero un'abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento "convenzionale" ed è quello a cui si è ispirato il geometra Gian Piero Marchiori per costruire la sua casa a Borgoricco, in provincia di Padova.
Oltre ad aver abbattuto i costi complessivi di edificazione, pareggiandola con una in muratura (costi elevati dei materiali compensati con la poca manodopera impiegata, circa 15 giorni lavorativi), Marchiori ha passato l’estate scorsa senza condizionatore, perché la casa è ben ventilata e nessuna finestra è esposta al sole.
La casa è lo stesso molto luminosa, perché con molte vetrate tutte rigorosamente dotate di vetri termici.
Per l'inverno alle porte, invece, il riscaldamento è assicurato da una piccola stufa a pellet/legno/cippato a costo “0”, in quanto Marchiori brucerà il legno che ha avanzato dalla costruzione della casa.
Per il riscaldamento dell’acqua ha installato un boiler (in dotazione con la stufa) che in inverno viene scaldato dalla stufa e in estate da un pannello solare.
La lavastoviglie e la lavatrice sono allacciate alla condotta dell’acqua calda, quindi consumano meno elettricità per il riscaldamento dell’acqua, l'illuminazione del giardino è assicurata da batterie che si ricaricano durante il giorno grazie ai pannelli fotovoltaici (ne bastano 2 per assicurare all’incirca 100 W) e le acque piovane vengono raccolte su cisterne interrate per essere poi usate per annaffiare il giardino.
Tutto questo si è tradotto in un risparmio sui costi di costruzione (il costo grezzo è stato di 70 mila euro), oltre che un risparmio dell’80% sui consumi energetici.
Basti pensare che le bollette di questa abitazione da 200 mq equivalgono a quelle di un’abitazione “normale” di 70-80 mq.
Un bilancio decisamente “attivo”.

Altri Articoli di "Architetture" su QUICASA.IT

sabato 19 luglio 2008

Sole: energia pulita

In questi ultimi tempi si è molto parlato di risparmio energetico, utilizzo di energie rinnovabili, di sistemi impiantistici che utilizzando adeguatamente queste energie “non consumano” e non inquinano.
Certo è che l’energia meglio spesa è quella non consumata o comunque derivabile da fonte naturale e quindi rinnovabile. I sistemi impiantistici che imbrigliano e sfruttano l’energia solare sono detti sistemi di rigenerazione, perché utilizzano l’energia radiante che il sole emana, permettendo di ottenere così un comfort negli edifici dove vengono installati durante tutto il periodo annuale.
Per spiegarmi meglio, prendiamo ad esempio i pannelli solari ed i pannelli fotovoltaici. Con i primi si può riscaldare l’acqua per uso idrico-sanitario; l’energia prodotta dai pannelli può essere accumulata in serbatoi come riserva e quindi poter essere utilizzati nel momento di maggior richiesta.
Attraverso degli scambiatori di calore quest’energia pulita può essere sfruttata da sistemi che attraverso pavimenti, soffitti e pareti producono il comfort ambientale sia nel periodo invernale che nel periodo estivo (pannelli a pavimento, soffitti radianti, etc. …).
La luce del sole può essere inoltre “catturata” attraverso delle celle al silicio e trasformata in energia primaria a basso voltaggio, inviata poi attraverso un inverter per l’utilizzo nei nostri ambienti.
Di pannelli fotovoltaici ne esistono di varie tipologie, in relazione al loro impiego ed efficienza (monocristallino, policristallino, pannelli al silicio amorfo, etc. …).
Possiamo comunque affermare concludendo che la tecnologia odierna è in grado di utilizzare al meglio l’energia pulita del sole attraverso sistemi e tecnologie, che, se integrate in un edificio ben progettato, ne possono evidenziare le caratteristiche di un buon abitare nel rispetto del risparmio energetico e del basso impatto ambientale.


Il termotecnico Gianluigi Aurelio Ambrosini
Libero professionista, Società di Progettazione: AB Project S.r.l. La ricerca maturata nei primi anni della sua professione presso un laboratorio di sperimentazioni macchine di un importante società nel settore della climatizzazione e l’esperienza progettuale ottenuta a capo della Thecnical Engineering Export Department, operante in vari Paesi europei, hanno permesso di costituire con l’attuale suo socio la società di progettazione AB Project S.r.l. in cui un gruppo di professionisti progettano e promuovono soluzioni tecnologiche innovative nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. Oggi impegnati nella progettazione impiantistica di diversi edifici in classe energetica A CasaClima/Cened in tutta la Lombardia.
AB Project S.r.l., via Bosco Frati 5A, Dalmine (Bg), 035.373239, info@abprojectsrl.it, www.abprojectsrl.it

Altri articoli di "Archievoluzioni" su
QUICASA.IT